The mask and the mirror

domenica 24 agosto 2008

polvere e onirico



bambina mia,
incedi scalza, leggera, lasciati condurre dalle note oscure e ipnotiche
che riecheggiano in questa sacralità silenziosa e inviolabile.
Remote e assordanti a tratti, svivola nella penombra malinconica, abbandonati a questa sinfonia voluttuosa e sacra.
Incedi esile bambina.
Svestiti, lascia che l'umido antico impregni la tua calda cute, la polvere affanni il tuo flebile respiro, le tue labbra si screpolino per il freddo,
il freddo anestetizza.
Madre notte ti culla nel suo utero caldo e insondabile, abbandonati all'eufonia ancestrale e rituale dei suoi sussuri ctoni, non aprire gli occhi, danza , danza.
Inerme, vulnerabile segui quel suono, setoso e struggente, presta orecchio alla fonte celata che ti fa trepidare, brividi di piacere e di paura guidano i tui piedi cerulei sul marmo freddo. Non riesci a fermarti, l'anima e le sue stigmate sanguinano, brami quel suono, lo attendi da sempre, ossessione febbrile pulsa nelle tue vene, liquor atavico bagna i tuoi ventricoli, offusca la tua fanciulezza d'onirico, ti sgomenta bramare così tanto queste note reverenziali, ignote e inesorabili ,conosciute da sempre,
incedi esile bambina,
il sonno pervade le tue membra stanche, morfeo ti stringe soffocandoti,
non ti curare di ciò esile bambina
incedi scalza, leggera, lasciati condurre dalle note oscure e ipnotiche,
lamento puerile, trama sonora di un funereo ricamo.

1 commento:

Cucurbitaceo ha detto...

E' bellissima, amore. Una parte di me avrebbe voluto che fossimo solo noi due a conoscerla, ma è giusto condividerla con chiunque altro vorrà...