Grande Jean-Pierre Jeunet nel dipingerci questa storia tra il sogno e la realtà; siamo a Montmartre ma potremmo essere in qualsiasi altra città, basta volare un pò con la fantasia. Riesce a coniugare tecnica e poesia soprattutto nelle scene in cui la protagonista è in primo piano ed il sogno si anima dietro le sue spalle.Un film con un'atmosfera tutta sua. Epifania di colori vividi, luminosità spiccate, inquadrature originali e personaggi bizzarri, impreziosito da una sceneggiatura divertente.Le musiche composte da Yann Tiersen sono vitalità e bellezza.
Questo film è assolutamente poesia, in tutto.
Dolcissimo, raffinato, delicatissimo acuto, spiazzante, romantico, postmoderno.
Sarebbe bello ogni tanto vedere il mondo con gli occhi di Amelie, cogliere le piccole cose che di solito sfuggono, e trarne piacere, con quello sguardo furbetto, quel sorrisino beffardo.
1 commento:
Devo farti ascoltare una canzone che fa: "avrei mai potuto amare una ragazza/ che almeno per una volta nella vita / non avesse sognato d'essere Amelie Poulain... :)
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