The mask and the mirror

mercoledì 22 ottobre 2008

Danza di molecole


Questa poesia è stata scritta da un fisico e riportata nel libro del neuroscienziato Vilayanur Ramachandran "Cosa sappiamo della mente". E' una poesia che parla dell’uomo e della sua grandezza in quanto essere pensante.


Da solo in riva al mare, comincio a pensare.

Ecco le onde scroscianti

montagne di molecole

ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi

miliardi di miliardi lontane

eppure formano all’unisono spuma bianca



Ere su ere

prima di un occhio che potesse vederle

anni dopo anni

martellare possenti la riva come ora.

Per chi? Per cosa?

Su un pianeta morto

che non ospitava alcuna vita.



Senza requie mai

torturate dall’energia

prodigiosamente sprecata dal sole

riversata nello spazio.

Una briciola fa ruggire il mare.



Nel profondo del mare

tutte le molecole ripetono

l’altrui struttura

finchè se ne formano di nuove e complesse

ne creano altre a propria immagine

e inizia una nuova danza.



Crescono in dimensioni e complessità

esseri viventi

masse di atomi

DNA, proteine

danzano figure ancora più intricate.



Fuori dalla culla

sulla terra asciutta

eccolo

in piedi;

atomi con la coscienza

materia con la curiosità.



In piedi davanti al mare

meravigliato della propria meraviglia: io

un universo di atomi

un atomo nell’universo.



(Richard Feynman)

1 commento:

Attila ha detto...

Ma tu guarda che blogettino si è fatto mia cuginella!
Molto bella la poesia - e divertente l'immagine di un fisico/poeta :)